Per sopravvivere, il bambino che siamo stati si è adattato alle deficienze del suo ambiente, dei suoi genitori, dei suoi educatori. Adattandosi in tal modo ha falsato l’emergere della sua personalità autentica, di ciò che ESDAC chiama il suonome di grazia.
Quando, grazie all’interazione reciproca, siamo aiutati, a livello emozionale, con empatia, a prendere coscienza delle esperienze di disprezzo, d’abbandono, d’impotenza, di tradimento vissuti durante la nostra infanzia, noi capiamo da dove vengono le nostre sofferenze. Allora possiamo sperare d’esserne liberati.

