Nella sua opera I tipi psicologici, Jung mostra che ciascuno di noi affronta il reale di preferenza secondo la logica dei grandi principi, oppure secondo la logica dei grandi sentimenti, o ancora secondo la logica dell’intuizione o secondo quella dei fatti.
Nel corso della nostra infanzia, abbiamo spontaneamente privilegiato il tipo di logica che ci era più congeniale. Per diventare adulti e crescere in maturità, conviene aprirci a tipi di logica che non abbiamo ancora coltivato. Dare gli esercizi in équipe e farli insieme lo favorisce perché i diversi tipi psicologici degli uni e degli altri entrano in interazione. Così ci scopriamo allo stesso tempo differenti e complementari.
Negli Esercizi, Ignazio da spazio ad ogni tipo psicologico. Egli tende a mettere in equilibrio i criteri d’ordine affettivo (il discernimento degli “spiriti” o “forze” che ci spingono ad agire o ad astenerci dal farlo) e i criteri d’ordine razionale (il Principio e Fondamento), che ordinano i mezzi da utilizzare in funzione del fine da raggiungere. Egli cerca ugualmente un equilibrio fra l’immaginazione e l’intuizione, in rapporto ai fatti così come sono.

